Udite udite Gufi e madame!!!

 

Reduce dalla mia prima esperienza del Renon sono qui per raccontarvi la bellezza di questa gara:                                                                                                                                                                                        Se se qualcuno mi chiedesse in poche parole di raccontare il Renon direi semplicemente “bellissimo” e senza dubbio glielo raccomanderei, ma siamo qua per raccontarlo nel dettaglio.                                                                                                          

Appena si arriva in zona gara, ancora prima di addentrarsi nel bosco, il paesaggio colpisce particolarmente: verdi prati interrotti da vasti boschi e dalla vista delle Dolomiti. Entrando nel bosco troviamo principalmente conifere e sottoboschi di felci e lamponi; ovviamente la pausa lamponi tra un tiro ed un altro era inevitabile!

Vi lascio immaginare il percorso che si può realizzare in un’ambientazione così bella e soprattutto vasta (il percorso giallo sentivo dire che raggiungeva 4 Km)

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Una cosa che mi ha stupito molto è l’internazionalità di questa gara, hanno partecipato tedeschi, austriaci, svizzeri, qualcuno con un accento est europeo e inoltre dall’Italia sono venuti lombardi, piemontesi, toscani e ovviamente veneti e trentini.

Parlando tecnicamente c’erano due percorsi: uno giallo (tracciato) e uno rosso (battuta e round 3D) e nessun tiro era casuale, tutti ben pensati e calcolati, nonostante fosse una gara amichevole aveva la sua complessità; ad esempio nel 3D che era senza sequenza, si poteva scegliere da quale sagoma partire a tirare ed ovviamente quelle vicine erano molto piccole (i galletti erano i prediletti tra questi) e quelle lontane posizionate in modo strategico per indurti all’errore. Insomma ogni tiro era uno spettacolo!

Non dimentichiamoci che a rendere tutto ulteriormente migliore è stata la presenza di: gufi in piazzola, gufi alle pause ristoro, gufi a cena e di gufi compagni di stanza. In pratica eravamo così:

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Infine l’unico rammarico è stata la fatica a tirare e a restare concentrato nella gara e per concludere questa mia prima esperienza di più giorni voglio condividere con voi questa citazione:

Non smettere mai di scoccare la freccia se l'unica cosa che ti paralizza è la paura di sbagliare. Se i movimenti che hai fatto sono corretti, apri la tua mano e lascia la corda. Anche se non raggiunge l'obiettivo, la prossima volta saprai perfezionare la tua mira.

 

Amico Gio